Un team di sviluppatori web disperato di fronte a un monitor con errori e a un cliente confuso che fornisce disegni infantili e testi 'fate voi, mi fido!' come materiali per il sito

Sviluppo di un sito internet: i compiti del Cliente e i materiali da preparare

Tutto il materiale per la creazione di un sito web: cosa serve davvero per evitare ritardi e malintesi

Pensa per un attimo a questa scena: entri in una concessionaria di auto, cammini verso la persona addetta alle vendite, le lanci un mazzo di banconote sul tavolo e gridi: "Voglio un mezzo di trasporto! Fai tu, mi fido!". Poi ti giri e te ne vai, aspettandoti di trovare una Ferrari fiammante parcheggiata fuori dopo una settimana.

Sembra una follia, vero? Eppure, nel magico mondo del Web design, succede continuamente.

Molte persone sono convinte che commissionare la creazione di uno spazio digitale sia un'operazione simile ad andare al fast food: ordini, paghi, aspetti cinque minuti e ricevi il pacchetto pronto, senza muovere un dito.

Mi dispiace deludere questa visione idilliaca ma la realtà è ben diversa: la realizzazione di una presenza online non è un monologo dello sviluppatore ma un lavoro di squadra!

Anzi, a essere del tutto onesti, una buona parte del successo finale dipende proprio da te, dalla tua chiarezza e da quello che deciderai di mettere sul piatto prima ancora che venga scritta la prima riga di codice.

Se stai leggendo queste pagine, probabilmente stai pensando di investire nel tuo business o nel tuo blog personale.

Questa guida ti spiegherà esattamente come evitare i malintesi più comuni, risparmiare tempo (e fegato) e preparare tutto il necessario per collaborare al meglio con chi si occuperà del tuo progetto.

Mettiti comodo, perché c'è un bel po' di materiale da analizzare per fare in modo che il tuo prossimo investimento sul Web non si trasformi in un costoso mal di testa.

Indice dei paragrafi:

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Il grande malinteso del "chiavi in mano"

Chiariamo subito un concetto fondamentale: chi sviluppa siti Internet non possiede una sfera di cristallo e, soprattutto, non conosce la tua attività commerciale o la tua nicchia professionale meglio di te. Anzi, il più delle volte non la conosce affatto.

Può darsi che tu stia cercando una soluzione per mostrare la tua attività artigianale oppure che tu voglia lanciare una piattaforma complessa per mostrare i tuoi servizi sul territorio: in ogni caso, la strategia di base deve partire da te.

Quando si parla di servizio "chiavi in mano", si intende che la parte tecnica, la configurazione del server, l'ottimizzazione per i motori di ricerca (quella che chiamiamo SEO, ossia l'insieme di tecniche per farsi trovare su Google) e la struttura visiva saranno gestite da professionisti.

Ma i contenuti? La visione? L'identità? Quelli sono farina del tuo sacco. Se deleghi completamente ogni singola decisione senza fornire linee guida, il risultato sarà un contenitore vuoto o, peggio ancora, un clone anonimo di qualcos'altro che non rispecchia minimamente chi sei e cosa offri alla tua clientela.

Immagina di voler costruire una casa. Ti fideresti di un architetto che decide da solo quante stanze servono alla tua famiglia, di che colore dipingere le pareti e dove posizionare la cucina senza averti mai rivolto una domanda sulla tua routine quotidiana? Spero di no.

Nel Web funziona allo stesso modo: lo sviluppatore è l'architetto che poggia i mattoni digitali e crea l'infrastruttura sicura ma sei tu che devi dirgli se in quella casa vuoi ospitare cene di gala o se ti serve un laboratorio per i tuoi lavori manuali.

Di conseguenza, il primo vero "dovere" di chi commissiona un lavoro è l'impegno a essere presente, collaborativo e preparato.

Il briefing per il sito web: cos'è e un esempio pratico da cui partire

Prima di iniziare a parlare di grafica, di tavolozze di colori o di codice, c'è un passaggio cruciale che definisce l'intera traiettoria del progetto: il briefing.

Si trata semplicemente di un documento o di un colloquio approfondito, di persona o al telefono, in cui si mettono in chiaro gli obiettivi, il pubblico di riferimento e le necessità specifiche della tua attività. Senza un buon punto di partenza, si naviga a vista.

Se cerchi l'espressione "briefing sito web esempio" su Google per capire come strutturarlo, troverai moduli infiniti e complessi.

Di seguito ti propongo un modello semplificato, scritto in modo chiaro, di quello che dovresti analizzare prima di dare il via ai lavori.

  • Chi sei e cosa fai: descrivi la tua attività come se la stessi spiegando a una persona incontrata per caso al bar. Niente tecnicismi astratti o parole d'ordine aziendali abusate, punta alla sostanza del tuo lavoro quotidiano.
  • Qual è l'obiettivo principale del sito: vuoi ricevere telefonate da clienti locali? Vuoi che le persone compilino un modulo di contatto dettagliato per richiedere un preventivo personalizzato? Vuoi fare lead generation, ossia acquisire contatti email di potenziali clienti per una successiva campagna di marketing?
  • Chi è il tuo pubblico di riferimento: ti rivolgi ad altre aziende o a clienti privati? Che linguaggio usano queste persone quando cercano una soluzione? Quali problemi concreti stanno cercando di risolvere quando atterrano sulle tue pagine? Nessuno conosce i tuoi possibili Clienti meglio di te!
  • Quali sono i tuoi punti di forza rispetto alla concorrenza: perché qualcuno dovrebbe scegliere te invece di un'altra opzione presente sul mercato? Qual è la tua proposta unica di valore?
  • Ci sono esempi di siti che ti piacciono o che odi: indica due o tre indirizzi Web di riferimento, spiegando cosa apprezzi (ad esempio la chiarezza dei testi o la disposizione dei servizi) e cosa vorresti evitare (magari una navigazione confusa o colori troppo aggressivi).

Compilare questo schema non richiede competenze informatiche o lauree in ingegneria del software: richiede solo che tu conosca a fondo la tua realtà lavorativa. Più dettagli fornirai in questa fase, meno modifiche strutturali saranno necessarie in corso d'opera, riducendo drasticamente il rischio di veder lievitare i costi del preventivo iniziale e i tempi di consegna.

Le principali fasi di sviluppo di un sito web: chi fa cosa?

Linea temporale grafica delle fasi di sviluppo di un sito web

Per capire l'importanza del tuo contributo è utile dare uno sguardo ravvicinato a come si articolano le varie fasi sviluppo sito web.

Un progetto professionale non nasce dall'oggi al domani premendo un misterioso bottone rosso ma attraversa diversi momenti specifici. In ognuno di essi, la tua presenza è richiesta in modo differente.

La prima fase riguarda la pianificazione e l'architettura delle informazioni.

In questo momento si decide la struttura del menu e l'elenco delle pagine necessarie, come ad esempio la Home Page, la pagina di presentazione, l'elenco dei servizi, i contatti e l'eventuale sezione blog.

Qui si definisce la mappa dei contenuti. Il tuo compito principale è validare questa struttura, assicurandoti che non manchi nessuna informazione vitale per il tuo settore e che il percorso che l'utente deve compiere sia logico e immediato.

La seconda fase è la progettazione visiva e dell'interfaccia.

Viene creata una bozza grafica, spesso partendo da schemi in bianco e nero chiamati wireframe per poi passare al design vero e proprio.

In questa fase vedrai l'aspetto estetico, i colori e la disposizione degli elementi. Il tuo compito è analizzare la bozza non solo in base al tuo gusto estetico personale (il classico "mi piace il blu, non mi piace il verde"), ma pensando alla facilità d'uso per chi navigherà sul display limitato di uno smartphone (e/o da una disabilità) mentre si trova in movimento.

La terza fase si concentra sullo sviluppo tecnico e sulla programmazione vera e propria.

Qui la grafica prende vita: si sceglie la piattaforma tecnologica più adatta, come un solido sistema di gestione dei contenuti (un CMS professionale) e si scrive il codice per rendere le pagine interattive, veloci e sicure.

Durante questa fase tu puoi rilassarti un attimo, mentre i computer fumano per tradurre le idee in realtà digitale funzionante.

La quarta fase prevede l'inserimento dei contenuti e l'ottimizzazione.

Una volta pronta la struttura, occorre riempirla con testi, immagini, dettagli di contatto e tutte le ottimizzazioni necessarie per il posizionamento sui motori di ricerca.

Se non hai preparato i materiali in tempo, l'intero progetto si blocca in questa esatta fase, trasformandosi in un cantiere abbandonato.

Infine, la quinta fase consiste nei test e nella pubblicazione online.

Prima del lancio ufficiale, si effettuano controlli approfonditi per verificare che tutto funzioni su sistemi Apple, Android, Windows, e su schermi di ogni dimensione. Dopo il tuo via libera definitivo, il sito viene finalmente pubblicato e reso visibile al mondo intero.

Il referente unico e l'autenticità dei testi: chi decide e chi scrive

Referente unico di un progetto web che parla al telefono in ufficio

Hai presente il gioco del telefono senza fili? Quello in cui la prima persona sussurra una frase all'orecchio della seconda e, dopo dieci passaggi, l'informazione iniziale si è trasformata in qualcosa di completamente assurdo e irriconoscibile?

Ecco, nel processo di sviluppo di uno spazio digitale succede esattamente la stessa cosa, se non si stabilisce fin dal primo giorno una regola fondamentale: serve un referente unico per le comunicazioni.

Che sia tu in prima persona o un tuo incaricato o incaricata di assoluta fiducia, deve esserci un solo canale ufficiale attraverso cui passano le decisioni.

Quando iniziano a intervenire nel progetto il socio, la segretaria, il consulente esterno e l'assistente marketing, ognuno con la propria opinione, le informazioni condivise tra committente e sviluppatore si disperdono inevitabilmente lungo la strada. I dettagli importanti si perdono nei meandri delle chat o delle email incrociate e il lavoro subisce continui e frustranti rallentamenti.

Avere un unico interlocutore garantisce invece che ogni feedback sia definitivo, chiaro e coerente con la strategia concordata all'inizio.

C'è poi un'altra verità sacrosanta che devi accettare: i testi che descrivono la tua azienda, la tua filosofia e, soprattutto, le caratteristiche specifiche dei tuoi prodotti o servizi devi fornirli tu.

Chi si occupa dello sviluppo o del copywriting professionale può sicuramente aiutarti a limare le frasi, a renderle accattivanti per la lettura su schermo e a ottimizzarle in ottica SEO per intercettare i motori di ricerca: ma la materia prima deve nascere da chi vive quell'attività ogni singolo giorno.

Nessun professionista esterno, per quanto abile con le parole, potrà mai conoscere i segreti del tuo mestiere, i punti di forza dei tuoi prodotti o le reali necessità della tua clientela meglio di te.

Chiedere a un tecnico di inventare da zero la descrizione dei tuoi servizi equivale a chiedere a chi gestisce la sala di un ristorante di cucinare un piatto stellato al posto dello chef: il risultato sarà inevitabilmente un contenuto generico, superficiale e privo di quell'autenticità necessaria a conquistare la fiducia di chi naviga sulle tue pagine.

Tu ci metti l'esperienza e il cuore, chi sviluppa il sito ci mette i muscoli tecnici per far splendere le tue parole.

Creazione sito web cosa serve: i requisiti legali e di partenza

Documenti legali e smartphone per la creazione di un sito web

Andiamo al sodo e affrontiamo la parte più pragmatica della questione. Se cerchi su un motore di ricerca la frase "creazione sito web cosa serve", troverai una marea di articoli tecnici che parlano di server, database, certificati SSL e linguaggi di programmazione come il PHP o il JavaScript.

Lascia da parte queste preoccupazioni, ci penseranno gli addetti ai lavori. Concentrati invece su ciò che spetta legalmente e operativamente a te prima ancora di iniziare.

In Italia, la trasparenza e la tutela dei dati personali sono questioni molto serie. Non puoi permetterti di ignorarle, a meno che tu non voglia collezionare sanzioni memorabili da parte delle autorità competenti. Ecco cosa devi assolutamente predisporre a livello legale.

Prima di addentrarci in questo labirinto, però, mettiamo subito le cose in chiaro: io non sono un avvocato e questa non è una consulenza legale. Quello che stai per leggere è il frutto della mia esperienza "sul campo", di ore passate a studiare normative per il mio sito altraSoluzione e di tanti errori (miei e altrui) da cui ho imparato. Considera questo articolo come una chiacchierata tra amici per capire dove potrebbero nascondersi le insidie. Però, una volta finita la lettura, prendi questi appunti e vai a bussare alla porta di un legale esperto in diritto digitale: solo un Professionista esperto del settore può darti la certezza che il tuo sito sia blindato al 100%.

Se hai un'attività d'impresa o sei una figura professionale con partita IVA, questo numero deve obbligatoriamente apparire nella home page del tuo sito, solitamente nel footer (la sezione in fondo a tutte le pagine), indipendentemente dal fatto che tu venda online o che utilizzi lo spazio solo come vetrina.

Per le società di capitali, come le Srl, occorre indicare anche la sede legale, l'ufficio del registro delle imprese dove si è iscritti, il numero REA e il capitale sociale effettivamente versato.

Inoltre, con l'entrata in vigore del GDPR, ogni spazio Web che traccia le visite o raccoglie dati tramite un modulo di contatto deve informare il pubblico in modo stabile e trasparente.

Ti servirà un testo legale personalizzato per la privacy policy e un sistema di gestione del consenso per i cookie traccianti. Esistono servizi specializzati per automatizzare questo processo ma la responsabilità finale della correttezza delle informazioni dichiarate rimane sempre tua.

A livello tecnico operativo, se possiedi già un vecchio dominio o se hai già registrato dei servizi di hosting in passato, devi recuperare e consegnare le credenziali di accesso.

Perdere settimane alla ricerca della password amministratore del vecchio pannello di controllo è uno dei motivi principali per cui i progetti web subiscono ritardi colossali.

Tieni a portata di mano il codice di migrazione del dominio (chiamato codice Auth o EPP), le credenziali di accesso al registrar attuale e gli accessi a eventuali strumenti di analisi precedenti, se desideri conservare lo storico dei dati sul traffico.

FERMATI!
Ti serve un sito che funzioni come questo articolo?

Se hai trovato facilmente questo articolo, immagina cosa posso fare per il tuo business! Non creo semplici pagine Web, ma strumenti di vendita ed e-Commerce ottimizzati per portarti risultati reali, proprio come ho fatto per posizionare altraSoluzione su Google.

Scopri come lavoro

Il materiale per creazione sito web: la lista della spesa definitiva

Cartella organizzata su schermo con materiali per creazione sito web

Siamo arrivati al nucleo operativo del discorso. Per evitare di sentire la classica frase "ci mancano i contenuti per procedere", devi muoverti d'anticipo. Organizzare il materiale per la creazione del sito web prima dell'inizio dello sviluppo ti permetterà di mantenere il pieno controllo sui tempi di consegna e sulla qualità del risultato finale.

Dimentica l'idea di inviare file sparsi su WhatsApp o testi scritti di fretta su fogli di carta fotografati male con il telefono.

Si deve creare una cartella condivisa sul cloud (io lo offro gratuitamente ai miei clienti per condividere il materiale durante lo sviluppo) e organizzare il tutto come ti dirò ora.

Il logo aziendale è il punto di partenza per decidere i colori dominanti e lo stile visivo delle tue pagine.

Non inviare una minuscola immagine sgranata scaricata dal tuo profilo social: serve il file originale in formato vettoriale (o almeno in alta risoluzione, NON COMPRESSO), solitamente con estensione .ai, .eps o .svg.

Questo formato permette di ingrandire o rimpicciolire l'immagine all'infinito senza perdere un briciolo di definizione, garantendo che l'intestazione delle tue pagine sia nitida anche sui display ad altissima risoluzione degli smartphone moderni. Se possiedi un manuale di stile del marchio con l'indicazione esatta dei codici colore, includi anche quello nella cartella.

Purtroppo questo è spessissimo il primo ostacolo che incontro con i miei Clienti, i quali raramente ricevono o conservano i sorgenti dei loro materiali grafici e devo quasi sempre ricreare il logo da zero, con conseguente dispendio di tempo (mio) e denaro (del Cliente).

Comunque stai tranquillo, se diventerai mio Cliente io ti fornirò sempre tutti i sorgenti dei lavori che svolgerò per  te. Tu devi solo conservarli con cura.

I testi delle singole pagine costituiscono l'elemento che vende, che spiega il valore del tuo lavoro e che permette a Google di capire di cosa tratta la tua pagina per posizionarti nei risultati di ricerca. Scrivere testi efficaci per lo schermo è un lavoro specialistico. Se decidi di scriverli autonomamente, tieni a mente queste regole fondamentali.

  • Organizzazione logica: crea un file di testo separato per ogni pagina del sito, evitando di mischiare la presentazione aziendale con la descrizione dei singoli servizi.
    È buona norma organizzare una serie di cartelle che riproducano la struttura ad albero del sito e inserire nella giusta cartella tutti i materiali relativi a quella pagina. In questo modo sarà sempre facilissimo reperire le immagini, video e testi di una data pagina, anche dopo anni.
  • Semplicità e leggibilità: sul Web le persone non leggono ogni singola parola, ma scansionano la pagina alla ricerca di punti di riferimento. Usa frasi corte, paragrafi brevi e inserisci elenchi puntati per spezzare la lettura. Evita i muri di testo che fanno scappare chiunque navighi da un dispositivo mobile.
  • Niente testi copiati: copiare i contenuti dal sito di un concorrente è il modo più rapido per farsi penalizzare dai motori di ricerca e distruggere la propria credibilità sul mercato. Sii originale e parla con la tua vera voce.

Le immagini, le fotografie e i video completano l'opera. Un sito Web composto di solo testo è noioso ma un sito con immagini di bassa qualità trasmette un'immediata sensazione di scarsa professionalità. Le scelte a tua disposizione sono principalmente due:

  • La prima opzione è rappresentata dai servizi fotografici personalizzati, che costituiscono la scelta migliore in assoluto. Foto reali dei tuoi uffici, del tuo staff, dei tuoi prodotti o del tuo laboratorio artigianale creano un legame di fiducia immediato con il pubblico. Assicurati che i file siano in alta risoluzione, lasciando che sia chi sviluppa il sito a ottimizzarne il peso digitale per non rallentare il caricamento delle pagine.
  • La seconda opzione prevede l'utilizzo di immagini d'archivio professionali. Se non hai la possibilità di realizzare scatti personalizzati, puoi ricorrere a banche dati di immagini stock. Attenzione però alla scelta: seleziona immagini che sembrino naturali e coerenti con il tuo brand, evitando quei sorrisi palesemente finti e stereotipati che si vedono in migliaia di altri siti Web aziendali.
    Poi, in alcuni contesti, puoi anche inserire immagini palesemente da stock spiritose o eccessivamente "patinate" (lo faccio anche io quando si tratta d'immagini decorative, anche creandole con l'IA) ma non è sempre raccomandabile.
    In ogni caso ricorda che devi possedere i diritti legali di utilizzo per ogni singola immagine che decidi di pubblicare per evitare spiacevoli sorprese legali.

I doveri invisibili: tempo, feedback e gestione delle aspettative

Orologio e caffè su scrivania che simboleggiano il tempo e i feedback

Esiste una categoria di materiali che non si può salvare in una cartella condivisa sul cloud: il tuo tempo, la tua attenzione mentale e la tua capacità di analisi.

Molti progetti Web falliscono o si trascinano stancamente per mesi non per problemi tecnici o bug insormontabili nel codice ma per l'assenza della committenza nei momenti chiave della collaborazione.

Quando ti viene sottoposta una bozza grafica o una struttura di navigazione, la tua risposta non può arrivare dopo tre settimane di silenzio totale e, soprattutto, non può limitarsi a un vago e generico "Bello, ma cambiamo qualcosa".

Il feedback deve possedere alcune caratteristiche precise per essere davvero utile all'avanzamento del progetto.

Deve essere tempestivo, perché i flussi di lavoro di uno sviluppatore o di un'agenzia sono programmati con precisione. Se ritardi nel rispondere, il tuo progetto perde la priorità acquisita e finisce inevitabilmente in coda ad altri lavori già pianificati.

Deve essere specifico: invece di dire "Non mi convince la sezione dei contatti", spiega chiaramente il motivo concreto, per esempio evidenziando che vorresti il modulo più in alto nella pagina o che il colore del pulsante si nota poco rispetto allo sfondo.

Inoltre, deve essere centralizzato: se fate parte di un team di più persone o se gestisci l'attività insieme a dei soci, mettetevi d'accordo internamente prima di inviare i commenti.
Ricevere pareri contrastanti da tre persone diverse sullo stesso elemento grafico è la via più diretta per rallentare i lavori e creare confusione. Scegliete un unico referente che si interfacci ufficialmente con chi sviluppa il sito.

Accetta i consigli di chi fa questo mestiere ogni giorno: se una tua idea viene criticata costruttivamente, non si tratta di un puntiglio personale o di pigrizia tecnica.
Un layout che ti sembra bellissimo sul grande schermo del tuo computer d'ufficio potrebbe rivelarsi un disastro totale da navigare con il pollice su uno schermo piccolo mentre si viaggia in treno o si cammina per strada.
Fidati dell'esperienza di chi progetta l'interfaccia pensando esclusivamente all'utente finale.

Conclusioni: una collaborazione di successo

Stretta di mano tra cliente e sviluppatore per una collaborazione di successo

Realizzare una nuova casa virtuale per la tua attività professionale o per condividere i tuoi progetti è un percorso entusiasmante, capace di dare una svolta decisiva al tuo posizionamento sul mercato e alla tua visibilità complessiva nei confronti dei potenziali Clienti.

Ma, come abbiamo visto nel corso di questa guida, richiede un impegno concreto e un briciolo di organizzazione anche da parte tua.

Arrivare al primo appuntamento con le idee chiare, un briefing ben strutturato e la consapevolezza di dover preparare testi, loghi e immagini di qualità ti trasformerà nella tipologia di cliente ideale: una persona con cui è un piacere collaborare e per la quale si fa sempre volentieri quel passetto in più per superare le aspettative e ottenere un risultato straordinario.

Ora che conosci tutta la lista dei tuoi "doveri" e hai capito esattamente cosa serve per partire con il piede giusto, non ti resta che prendere in mano la situazione, iniziare a rispondere alle domande fondamentali del briefing e raccogliere i tuoi materiali migliori nella cartella condivisa. Il web ti sta aspettando, fatti trovare in perfetta forma!

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