Siti web che vendono: le 4 funzionalità essenziali per un e-commerce di successo
Non devi essere Amazon per vendere online!
Ecco una notizia rassicurante: per vendere online con il botto non devi per forza avere un budget infinito come Amazon!
So che quando pensi all'e-commerce ti vengono in mente mega-piattaforme, logistica spaziale e magazzini grandi quanto una regione ma ti assicuro che, per iniziare e crescere, bastano quattro pilastri solidi, quattro funzionalità essenziali che fanno la differenza tra un carrello pieno e uno desolatamente vuoto.
Molti miei clienti arrivano con la testa piena di fuochi d'artificio e funzionalità inutili, salvo poi accorgersi che spesso il diavolo si nasconde nei dettagli più basilari.
È come comprare una Ferrari e poi non sapere dove mettere la benzina: bella, ma inutile.
Preparati, perché oggi ti svelo quattro "segreti", le quattro funzionalità che un e-commerce, grande o piccino che sia, deve avere per trasformare i visitatori in clienti paganti. E fidati, non sono quelle che pensi!
Ecco di cosa parleremo:
- La gestione semplice del carrello (non è banale!)
- La responsività vera (il tuo miglior alleato mobile)
- Il filtro intelligente e la ricerca veloce (il cliente ha fretta)
- L'automazione delle email (il braccio destro del venditore)
- La conclusione (che è anche un nuovo inizio)
La gestione semplice del carrello (non è banale!)
Ti sembrerà un’ovvietà, vero? "Certo che il mio e-commerce ha il carrello, Fabio!"
E invece, ti garantisco che è la funzionalità più bistrattata. Molti sviluppatori la trattano come un riepilogo e basta ma io la vedo come l’ultima fermata prima del pagamento, il momento cruciale della verità.
Qui il cliente può mollare tutto in un attimo, se gli metti i bastoni tra le ruote.
Il carrello deve essere un'esperienza rilassante, non un test di intelligenza.
Cosa intendo per “carrello semplice”?
- Trasparenza totale sui costi: devi eliminare le sorprese. Le spese di spedizione, le tasse, i costi aggiuntivi, devono essere visibili prima di arrivare al checkout. Se il totale salta fuori solo all'ultimo, dopo che il cliente ha inserito l'indirizzo, questo si sentirà tradito. È come scoprire che il parcheggio costa 50 euro dopo che hai lasciato la macchina in sosta.
- Modifica veloce: se un cliente vuole cambiare la quantità da 2 a 1, non deve ricaricare l'intera pagina o essere reindirizzato altrove. Deve poter modificare e aggiornare il totale in tempo reale, senza interruzioni.
- Azione chiara per il checkout: il pulsante per procedere al pagamento (di solito “vai alla cassa” o “procedi con l'ordine”) deve essere gigantesco, di un colore che spicca e posizionato in modo inequivocabile. Non devi lasciare spazio a dubbi.
Il mio consiglio: permetti il checkout come ospite. So che per calcolare i costi di spedizione serve l'indirizzo ma costringere a registrarsi subito può essere un deterrente.
Soluzione? La migliore, a mio parere, è quella di semplificare i costi di spedizione facendoli dipendere esclusivamente dalla quantità, dal peso e/o dall'ingombro degli oggetti acquistati (dipende dai listini del corriere).
Questo ti permette d'indicarli immediatamente in chiaro, ancor prima d'inserirli nel carrello, senza dover chiedere altri dati al Cliente prima dell'acquisto vero e proprio.
In alternativa puoi chiedere al Cliente un solo dato prima della registrazione obbligatoria: il codice postale (CAP). Questo dato è sufficiente per calcolare la fascia di costo di spedizione e mostrare subito il totale reale. Il resto faglielo fare dopo, con calma. Quest'opzione però è più difficile da implementare e potrebbe richiedere costi aggiuntivi.
La responsività vera (il tuo miglior alleato mobile)
Se nel 2025 parliamo ancora di "sito ottimizzato per mobile" mi viene l’orticaria. Ormai, il mobile non è un'opzione, è la base. Eppure, la maggior parte dei siti che vedo sono "responsivi" solo a metà.
Cosa significa? Che magari le foto si ridimensionano ma l'esperienza utente è un disastro.
Pensa a te quando navighi dal telefono: sei sul divano, con una mano, magari in fila alla posta. Vuoi scorrere, cliccare e comprare con il minimo sforzo.
La differenza tra "responsivo" e "ottimizzato mobile":
- Pulsanti grandi (e lontani): devi poter cliccare sul pulsante "aggiungi al carrello" senza rischiare di toccare per errore l'immagine del prodotto sotto. Le dita sono grosse, e il touchscreen è meno preciso del mouse. Spazia i tuoi elementi cliccabili!
- Testi leggibili (senza zoom): se devo pizzicare lo schermo per capire i dettagli di spedizione, ho già chiuso la pagina. Il tuo font deve essere dimensionato per una lettura fluida su uno schermo di 6 pollici, e non il classico corpo 10 che sembra un geroglifico.
Per maggiori informazioni puoi leggere il mio articolo "Font per Sito Web: quali sono i migliori?" - Velocità di caricamento: questo è l'asso nella manica per la SEO e per la pazienza del cliente. Un sito lento su mobile è un sito che non vende. Devi comprimere le immagini, usare formati moderni e minimizzare i codici inutili. Sai quanto tempo è disposto ad aspettare un utente? Meno di 3 secondi. Se sfora, hai perso un potenziale acquisto.
- Ricerca tollerante: la tua funzione di ricerca deve perdonare gli errori di battitura. Se scrivo "camicca" invece di "camicia", l'e-commerce deve comunque trovarmi il risultato giusto. Deve essere intelligente e suggerire i prodotti mentre scrivo (la famosa funzione "autocomplete"). È un dettaglio tecnico, ma il cliente lo percepisce come una grande attenzione.
Non tutti gli e-commerce permettono di avere questa funzione ma verifica se il tuo ce l'ha. - Filtri multipli e dinamici: devono poter selezionare più filtri contemporaneamente (ad esempio, "rosso" e "blu") e l'inventario deve aggiornarsi all'istante, senza un ricaricamento totale della pagina.
- Ricerca tollerante: la tua funzione di ricerca deve perdonare gli errori di battitura. Se scrivo "camicca" invece di "camicia", l'e-commerce deve comunque trovarmi il risultato giusto. Deve essere intelligente e suggerire i prodotti mentre scrivo (la famosa funzione "autocomplete"). È un dettaglio tecnico, ma il cliente lo percepisce come una grande attenzione.
- L'email di "carrello abbandonato": lo studio dice che due terzi dei carrelli vengono abbandonati. È una cifra enorme! Il cliente ha messo i prodotti, è arrivato quasi al dunque e poi... puff. Magari è suonato il campanello, è caduta la linea o si è distratto. Un'email automatica, inviata un'ora dopo l'abbandono, che gli ricorda "ehi, hai lasciato qui i tuoi prodotti!" e magari offre un piccolo incentivo (un codice sconto del 5% per la spedizione), può recuperare un sacco di vendite. Questa è pura magia.
- L'email post-acquisto e di recensione: dopo che il pacco è arrivato, devi inviare un'email non per vendere ma per chiedere un feedback e costruire un rapporto. «Tutto ok? Ti è piaciuto il prodotto? Lasciaci una recensione!» Le recensioni sono la moneta d'oro dell'e-commerce e il motore che attira nuovi clienti.
Il filtro intelligente e la ricerca veloce (il cliente ha fretta)
Se vendi più di 50 prodotti, la funzione di ricerca e, soprattutto, il sistema di filtri, sono il tuo commesso più efficiente.
Il cliente non vuole sfogliare 20 pagine di sandali; vuole i sandali rossi, taglia 38, in pelle e sotto i 50 euro.
Se il tuo sito non gli permette di trovarli in fretta, indovina un po’? Va dal tuo concorrente che invece ha implementato bene i filtri.
Due funzionalità che fanno la differenza:
Attenzione: sarebbe meglio evitare di avere filtri vuoti. Se il cliente seleziona "bianco" e "taglia 46" e tu non hai nulla in magazzino, il filtro "taglia 46" non dovrebbe nemmeno apparire nella selezione dei colori, per non creare frustrazione.
Non è detto che questa funzionalità sia facilmente implementabile ma ti consiglio di controllare.
L'automazione delle email (il braccio destro del venditore)
La vendita non finisce quando il cliente ha cliccato su "paga". Anzi, è appena iniziata la fase più interessante: la fidelizzazione. E per questo, hai bisogno di un sistema di automazione email solido.
Non ti parlo solo della "conferma d'ordine", quella ce l’hanno tutti. Parlo di email che lavorano per te 24 ore su 24, sette giorni su sette, mentre tu sei a dormire.
Le due automazioni da installare OGGI:
La conclusione (che è anche un nuovo inizio)
Vendere online non è una questione di "quanto sei grande" ma di "quanto sei bravo a rendere facile la vita al tuo cliente".
Amazon vince perché è comodo e veloce, oltre ad avere logistica e assistenza post vendita eccezionali.
Tu puoi vincere nel tuo settore replicando questa comodità, magari con più calore umano e ovviamente con una politica dei prezzi adeguata alla qualità dei prodotti che vendi.
Se devi spendere soldi, investili in queste quattro aree. Lascia stare i gadget grafici e le animazioni 3D che rallentano solo il sito.
Quindi, ricapitolando: carrello trasparente, esperienza mobile perfetta, filtri da cecchino e automazione email intelligente.
Ora, apri il tuo e-commerce, mettiti nei panni di un cliente super pigro e super esigente e verifica una per una queste funzionalità.
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