Perché l'email @gmail.com (o altri domini generici) sta danneggiando l'immagine della tua attività
Email su dominio: tutto quello che devi sapere per smettere di sembrare un hobbista e proteggere il tuo Business
Stai per lanciare la tua nuova attività, hai passato notti insonni a scegliere il nome perfetto, hai investito nel logo, forse hai anche già ordinato i biglietti da visita. Poi arriva il momento di configurare i contatti e pensi: «Ma sì, per ora uso la mia vecchia Gmail, tanto è gratis e funziona bene».
Ecco, in quel preciso istante, hai appena piantato un chiodo arrugginito nell'immagine professionale che stai cercando di costruire.
Non fraintendermi: adoro Google e i suoi servizi, ma c'è un luogo e un momento per ogni cosa. Usare un indirizzo generico per la tua attività è come presentarsi a un appuntamento d'affari in pigiama: certo, sei tu, sei comodissimo, ma non lamentarti se poi non riscuoti successo.
In questo approfondimento (mettiti comodo, è un viaggio lungo ma necessario) ti spiegherò perché quella chiocciola seguita da un provider gratuito sta remando contro i tuoi interessi e come puoi rimediare senza impazzire tra tecnicismi astrusi.
Indice dei paragrafi:
- L'effetto «hobbista della domenica»
- La fiducia del cliente: una questione di percezione
- Il rischio sicurezza e la proprietà dei dati
- La trappola dello spam: perché le tue email non arrivano
- Promuovere il brand degli altri (gratis!)
- Organizzazione e scalabilità: cosa succede quando cresci
- Le scuse più comuni: «ma è difficile da configurare!»
- Conclusioni e passi pratici
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L'effetto «hobbista della domenica»
Immagina questa scena: hai bisogno di un avvocato per una questione delicata. Cerchi online e trovi un professionista che sembra preparatissimo. Gli scrivi e lui ti risponde da
Probabilmente è: «Ma questo lavora dal garage di sua madre o fa sul serio?».
Il punto è proprio questo: l'indirizzo email è spesso il primo punto di contatto tra te e il tuo potenziale cliente. Usare un servizio generico comunica, inconsciamente, che non sei disposto a investire nemmeno pochi euro l'anno per la tua infrastruttura digitale.
Se non investi su te stesso, perché un cliente dovrebbe investire su di te?
Un indirizzo su dominio (come
L'indirizzo @gmail.com, invece, sa di provvisorio, di «Ci sto provando, poi si vedrà». Anche nel mondo dell'e-Commerce, la fiducia è la moneta più preziosa: se il tuo negozio online comunica tramite una mail gratuita, stai dicendo ai tuoi clienti che non hai una sede digitale solida.
La fiducia del cliente: una questione di percezione
Viviamo in un'epoca dominata dal phishing e dalle truffe online. I tuoi clienti sono diventati, giustamente, diffidenti. Ricevere una fattura o una conferma d'ordine da un indirizzo generico fa scattare immediatamente un campanello d'allarme.
- Identità verificata: chiunque può creare
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. . È gratis, anonimo e richiede due minuti. Al contrario, ottenereQuesto indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. richiede il possesso del dominio, un piccolo pagamento e un minimo di configurazione. È una barriera all'ingresso che funge da garanzia di autenticità. - Professionalità percepita: un cliente che vede una comunicazione curata si sente più tutelato. Pensa che se hai curato il dettaglio dell'email, probabilmente curerai con la stessa attenzione anche il servizio che gli offrirai.
- Coerenza: se sul tuo biglietto da visita c'è scritto il sito www.altrasoluzione.com ma l'email è
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. , crei una frizione cognitiva. Il cliente deve fare uno sforzo mentale per collegare le due cose. Invece, tutto dovrebbe fluire senza intoppi.
Il rischio sicurezza e la proprietà dei dati
Qui entriamo in un campo un po' più tecnico, ma seguimi perché è vitale: quando usi un servizio gratuito, tu non sei il cliente: sei il prodotto!
I termini di servizio di molti provider generici sono lunghi quanto un romanzo di Tolstoj e spesso contengono clausole che permettono loro di analizzare i tuoi dati per scopi pubblicitari.
Inoltre, cosa succede se il tuo account viene hackerato o bloccato per un malinteso? Con un servizio gratuito, l'assistenza umana è praticamente inesistente. Potresti perdere anni di comunicazioni, contatti e documenti senza avere nessuno a cui telefonare per risolvere il problema.
Avendo un'email su dominio gestita tramite un hosting professionale (magari uno di quelli che consiglio qui su altraSoluzione):
- Hai il controllo totale: sei tu il proprietario del dominio e, di riflesso, di tutte le caselle collegate.
- Puoi fare backup seri: puoi scaricare e mettere al sicuro le tue email regolarmente.
- Assistenza diretta: se qualcosa non va, hai un supporto tecnico che risponde.
La trappola dello spam: perché le tue email non arrivano
Ti è mai capitato di inviare un preventivo importante e scoprire, dopo tre giorni di silenzio, che è finito nella cartella spam del cliente? È frustrante da morire.
I grandi provider come Google o Outlook hanno filtri antispam molto aggressivi. Se invii molte email da un indirizzo generico verso altri indirizzi aziendali, i server riceventi potrebbero guardarti con sospetto. Perché? Perché gli spammer adorano gli account gratuiti.
Usando un'email su dominio puoi configurare dei parametri tecnici (chiamati SPF, DKIM e DMARC, ma non scappare, non serve che impari i nomi a memoria) che dicono al mondo: «Ehi, sono proprio io, questa email è sicura!».
Questo aumenta drasticamente le probabilità che i tuoi messaggi arrivino a destinazione nella posta in arrivo e non nel dimenticatoio dello spam.
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Se hai trovato facilmente questo articolo, immagina cosa posso fare per il tuo business! Non creo semplici pagine Web, ma strumenti di vendita ed e-Commerce ottimizzati per portarti risultati reali, proprio come ho fatto per posizionare altraSoluzione su Google.
Scopri come lavoroPromuovere il brand degli altri (gratis!)
Ogni volta che invii un'email, stai facendo pubblicità a qualcuno. Se scrivi da
Ogni singola email inviata da un dominio personalizzato è un promemoria del tuo brand. Se il cliente riceve un'email utile, vede il tuo dominio e magari, per curiosità, lo digita nel browser per vedere cosa offri di nuovo. È marketing passivo, costante e totalmente gratuito (una volta acquistato il dominio).
Pensa anche alla memorabilità: è più facile ricordarsi di scrivermi a
Organizzazione e scalabilità: cosa succede quando cresci
Oggi sei solo tu, ma domani? Magari avrai bisogno di un assistente, di un contabile o di un socio. Se usi un account generico, dovrai condividere la password (pratica pericolosissima) o creare altri account slegati tra loro.
Con un dominio aziendale, puoi creare una struttura logica e pulita:
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. per le fatture.Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. per i problemi dei clienti.Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. per i contatti personali.
Se un collaboratore se ne va, ti basta cambiare la password della sua casella o reindirizzare i messaggi al nuovo arrivato. Se invece quel collaboratore usava il suo account personale per parlare con i tuoi Clienti, quando se ne andrà si porterà via tutta la storia delle conversazioni e i contatti. Un disastro gestionale che puoi evitare con un minimo di lungimiranza.
Le scuse più comuni: «ma è difficile da configurare!»
Sento spesso queste obiezioni quando propongo ai miei clienti di passare a un'email professionale. Smontiamole insieme:
- «Ma io adoro l'interfaccia di Gmail!»: lo so, è ottima. La buona notizia è che puoi continuare a usarla. Puoi configurare la tua email professionale per essere gestita direttamente dentro Gmail (o Outlook, o Mail su Mac). Avrai la potenza del tuo dominio con la comodità dell'interfaccia che già conosci.
- «Costa troppo»: parliamo di cifre ridicole. Un dominio e una casella email professionale costano quanto qualche colazione al bar in un anno. Se la tua attività non può sostenere una spesa di 30-50 euro l'anno per la sua immagine, il problema non è tecnico, ma di modello di business.
- «Non so come si fa»: per questo esistono i professionisti (o i tutorial dettagliati). Spesso è un'operazione che richiede pochi minuti una volta sola.
Conclusioni e passi pratici
Se sei arrivato fin qui, spero di averti convinto che quell'indirizzo generico non è un innocuo alleato ma un piccolo sabotatore della tua professionalità. Non è solo una questione di estetica: è una questione di fiducia, sicurezza, marketing e visione a lungo termine.
Ricorda: la tua email è la tua stretta di mano digitale. Assicurati che sia ferma, decisa e professionale, non sudaticcia e incerta. Passare a un'email su dominio è uno dei modi più economici ed efficaci per dire al mondo: «faccio sul serio».
Ecco cosa dovresti fare ora
- Acquista il tuo dominio: se hai già un sito web, ce l'hai già. Se non ce l'hai, compralo subito.
- Crea la tua casella principale: inizia con qualcosa di semplice come info@ o il tuo nome.
- Configura il tuo client preferito: collega la nuova email allo smartphone.
- Aggiorna i tuoi contatti: metti il nuovo indirizzo sui social e sui biglietti da visita.
Ti è capitato di perdere un lavoro o un contatto perché la tua email è finita in spam o perché non sei stato preso sul serio? Se hai bisogno di una mano per configurare tutto correttamente o vuoi sapere quale provider scegliere per la tua attività, sono qui per aiutarti.
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