Immagina questa scena: hai investito tempo, energie e forse anche qualche soldo per curare la pagina Facebook (o qualsiasi altro Social) della tua attività.
Nelle migliori condizioni i "Mi piace" crescono, i follower commentano, i clienti ti mandano messaggi in privato. Tutto sembra girare alla perfezione.
Poi una mattina ti svegli, provi ad accedere al tuo profilo e trovi un messaggio gelido: "Il tuo account è stato sospeso per una violazione delle linee guida". Oppure, più semplicemente, un aggiornamento dell'algoritmo decide che i tuoi post, da oggi, li vedrà solo il due per cento delle persone che ti seguono, a meno che tu non decida di pagare, ovviamente!
In quel preciso momento ti rendi conto di una verità scomoda: hai costruito la tua casa sul terreno di un altro e il proprietario del terreno ha appena deciso di decuplicare l'affitto o di sfrattarti senza troppi complimenti.
Molti piccoli imprenditori, artigiani e professionisti cadono in questo tranello. Pensano che una pagina social possa sostituire in tutto e per tutto una presenza Web ufficiale.
Dopotutto, è gratis, è veloce da aprire e la usano tutti. Perché complicarsi la vita con domini, hosting e piattaforme di gestione dei contenuti?
Spieghiamo, senza giri di parole e senza tecnicismi incomprensibili, perché limitarsi ai Social è un rischio enorme per il tuo business e perché l'importanza di un sito Web aziendale è oggi più alta che mai, anche se hai già una pagina Facebook che funziona.
Indice dei paragrafi:
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Il grande equivoco: casa tua contro una stanza in affitto
Per capire davvero il dilemma tra sito Web o social, dobbiamo partire da una metafora immobiliare.
Aprire una pagina su Facebook, Instagram o TikTok equivale ad affittare una stanza in un gigantesco centro commerciale affollato.
Il centro commerciale ti dà il passaggio di persone, certo ma devi sottostare alle sue regole: non puoi cambiare il colore delle pareti, non puoi decidere l'illuminazione, devi tollerare la musica di sottofondo scelta dalla direzione e, soprattutto, se il direttore decide di chiudere l'ala in cui si trova il tuo negozio, tu rimani fuori dalla porta.
Un sito Web di proprietà, invece, è come un negozio di tua proprietà. Il terreno è tuo, le mura sono tue. Decidi tu l'arredamento, come disporre i prodotti, come accogliere i clienti e quali informazioni mostrare in primo piano.
Nessuno può decidere di chiuderti dall'oggi al domani, a meno che tu non dimentichi di pagare il rinnovo annuale del dominio (ma per quello basta un promemoria sul calendario).
Quando basi tutta la tua comunicazione sui social network, stai accettando un contratto unilaterale.
Le piattaforme social sono aziende private che giustamente fanno i propri interessi, non i tuoi.
Il loro obiettivo è trattenere gli utenti all'interno della piattaforma il più a lungo possibile per mostrare loro la pubblicità.
La tua attività, per loro, è solo un mezzo per generare contenuti che intrattengano gli utenti.
Se domani decidono che i tuoi contenuti non sono più in linea con i loro obiettivi finanziari, la tua visibilità crolla a zero.
La trappola dell'algoritmo e della visibilità organica
Ti ricordi i vecchi tempi in cui pubblicavi una foto su Facebook e la vedevano quasi tutti i tuoi amici e follower? Ecco, quei tempi sono finiti da un pezzo.
Oggi la cosiddetta "portata organica" (cioè il numero di persone che vedono i tuoi post senza che tu debba pagare per sponsorizzarli) è ridotta ai minimi termini. Spesso si attesta intorno al due o tre percento del totale dei tuoi follower.
Significa che se hai mille persone che seguono la tua pagina, quando pubblichi l'offerta del mese, solo venti o trenta di loro la vedranno effettivamente nella loro bacheca.
Per raggiungere gli altri novecentosettanta devi mettere mano al portafoglio e avviare una campagna pubblicitaria a pagamento.
Intendiamoci: la pubblicità sui social funziona ed è uno strumento potente. Ma c'è una bella differenza tra scegliere di investire in pubblicità per trovare nuovi clienti e l'essere costretti a pagare solo per parlare a chi ti ha già espresso il desiderio di seguirti.
Sul tuo sito internet le regole le detti tu. Se un utente visita la tua pagina, vede esattamente quello che hai deciso di mostrargli, senza che un misterioso algoritmo (a parte quello di Google ma questo è un altro argomento) decida di nascondere il tuo menù del giorno o il tuo listino prezzi per far spazio al video di un gattino o al post di un tuo concorrente.
Chi ha il controllo dei tuoi dati e dei tuoi clienti?
Poniti questa domanda: se domani Facebook dovesse chiudere i battenti (esagerato? Chiedilo a chi aveva basato il proprio business su MySpace o su Google+ vent'anni fa), come contatteresti i tuoi clienti? La risposta è semplice e tragica: non potresti.
I follower della tua pagina non sono tuoi. Sono utenti di Meta. Non hai il loro indirizzo email, non hai il loro numero di telefono, non hai un modo directo per raggiungerli al di fuori della piattaforma. Sei un intermediario che dipende totalmente dal buon umore del canale che ti ospita.
Con un sito internet aziendale, puoi integrare sistemi di acquisizione contatti legali e trasparenti, come una newsletter.
Se un cliente si iscrive alla tua lista lasciandoti il suo indirizzo email per ricevere aggiornamenti o sconti, quel contatto è tuo. Puoi salvarlo nel tuo database, esportarlo e utilizzarlo per inviare comunicazioni dirette ogni volta che vuoi, indipendentemente dalle sorti dei colossi americani dei social media.
Questo è uno degli aspetti centrali che definiscono l'importanza sito Web aziendale: l'indipendenza e il controllo del proprio patrimonio di clienti.
La professionalità e la fiducia agli occhi dei clienti
Mettiti nei panni di un potenziale cliente che non ti conosce ancora. Sta cercando un professionista o un'azienda che risolva un suo problema specifico: un idraulico per una perdita urgente, un avvocato per una consulenza contrattuale, o una pasticceria artigianale per una torta di compleanno importante.
Fa una ricerca e trova due opzioni:
- la prima azienda ha solo una pagina Facebook aggiornata in modo altalenante, con le informazioni di contatto mescolate tra post di meme e foto sfocate dei lavori passati;
- la seconda azienda ha un sito Web pulito, chiaro, con una pagina che spiega "Chi sono", una lista dettagliata dei servizi, le recensioni dei clienti e una pagina dei contatti facilmente raggiungibile.
Quale delle due ti trasmette maggiore stabilità, serietà e professionalità?
Un indirizzo email del tipo info@nomeazienda.it ha un impatto psicologico ben diverso rispetto a nomeazienda78@gmail.com.
Il sito Web è il tuo biglietto da visita digitale ufficiale. Dimostra che fai sul serio, che hai investito nella tua attività e che non sei un improvvisato che potrebbe sparire il mese prossimo.
I social sono ottimi per le relazioni informali e per attirare visite sul sito ma la fiducia commerciale si costruisce spesso su fondamenta più solide.
Google contro Facebook: come cercano le persone quando vogliono comprare
Esiste una differenza fondamentale nell'intenzione degli utenti quando navigano sui diversi canali digitali.
Capire questo meccanismo ti permette di comprendere perché il confronto tra sito Web o social non ha senso se consideri i due strumenti come identici.
- Sui social network le persone cercano intrattenimento e relax: nessuno entra su Facebook con l'intenzione specifica di comprare un bullone o di assumere un commercialista. Gli utenti guardano le foto degli amici, leggono le notizie, guardano video divertenti. La pubblicità o i post aziendali che appaiono in quel contesto sono "interruzioni". Possono funzionare se colpiscono la persona giusta al momento giusto ma intercettano una domanda latente.
- Sui motori di ricerca come Google le persone cercano soluzioni a bisogni specifici: quando qualcuno digita "riparazione caldaie Roma" o "pasticceria senza glutine Milano", ha un bisogno urgente o un'intenzione di acquisto immediata. Sta attivamente cercando qualcuno a cui dare i propri soldi per risolvere un problema o soddisfare un desiderio.
Se la tua attività non ha un sito Internet ottimizzato per posizionarsi su Google, per tutti questi potenziali clienti semplicemente non esisti.
Le pagine Facebook non si posizionano sui motori di ricerca con la stessa efficacia, profondità e precisione di un sito Web strutturato. Avere un portale proprietario ti permette di farti trovare esattamente nel momento esatto in cui il cliente ha bisogno di te.
FERMATI!
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Se hai trovato facilmente questo articolo, immagina cosa posso fare per il tuo business! Non creo semplici pagine Web, ma strumenti di vendita ed e-Commerce ottimizzati per portarti risultati reali, proprio come ho fatto per posizionare altraSoluzione su Google.
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Personalizzazione totale e zero distrazioni per l'utente
Quando un utente atterra sulla tua pagina social, è circondato da continue fonti di distrazione.
A pochi centimetri dal tuo post promozionale c'è la notifica del messaggio di un amico, la pubblicità di un tuo concorrente diretto che ha pagato per apparire proprio lì, il video virale del momento e la barra di chat che lampeggia.
L'attenzione dell'utente è frammentata e volatile. Mantenerlo concentrato sulla tua offerta è un'impresa titanica.
Sul tuo spazio Web le cose cambiano radicalmente. Una volta che l'utente ha fatto click sul tuo link, si trova in un ambiente protetto, interamente dedicato al tuo brand. Non ci sono banner dei tuoi concorrenti, non ci sono notifiche esterne che lo distaggono. Puoi guidarlo in un percorso preciso:
- Spiegargli chiaramente qual è il problema che risolvi.
- Mostrargli i vantaggi della tua soluzione rispetto alla concorrenza.
- Presentargli le testimonianze di chi ha già acquistato da te.
- Spingerlo a compiere un'azione chiara: compilare un modulo di contatto, telefonarti o fare un acquisto diretto.
Inoltre, la struttura di una pagina social è rigidamente standard. Puoi solo inserire una foto del profilo, una copertina e una sfilza di post in ordine cronologico. Non puoi creare una sezione dedicata alle domande frequenti, non puoi inserire un calcolatore di preventivi online, non puoi organizzare i tuoi lavori in una galleria fotografica suddivisa per categorie.
Il sito ti permette di modellare l'esperienza utente sulle reali necessità della tua clientela.
La stabilità nel tempo: i social passano, il tuo dominio resta
Il mondo dei social media è incredibilmente dinamico e volubile. Le piattaforme nascono, crescono a dismisura, diventano di moda e poi, inevitabilmente, iniziano il loro declino quando una nuova applicazione attira l'attenzione del pubblico più giovane.
Chi ha investito anni di lavoro per raccogliere decine di migliaia di follower su piattaforme che oggi non usa più nessuno ha dovuto ricominciare da capo.
Spostare una base di utenti da un social all'altro è un'operazione complessa e con tassi di perdita altissimi.
Un dominio internet (come il classico www.nomeazienda.it), invece, è un valore patrimoniale che cresce nel tempo.
Più il tuo sito è vecchio, curato e ricco di contenuti utili, più acquista autorevolezza agli occhi dei motori di ricerca.
È un investimento a lungo termine che non risente delle mode del momento.
Le abitudini di navigazione cambiano, i social network si alternano sul podio della popolarità ma l'azione di digitare un indirizzo Web o di fare una ricerca su internet rimane il punto fermo dell'economia digitale globale.
Sito Web o social: la strategia vincente non è un'esclusione
Arrivati a questo punto, potresti pensare che io consideri i social network il male assoluto e che ti stia consigliando di cancellare la tua pagina Facebook stasera stessa. Niente di più sbagliato.
La vera risposta alla domanda se sia meglio investire su un sito Web o sui social è: entrambi, ma con ruoli radicalmente diversi.
Non devi vedere questi due strumenti come rivali in un gioco a eliminazione ma come alleati in una staffetta in cui ognuno corre la sua frazione di gara sfruttando le proprie caratteristiche migliori.
I social network sono eccezionali per:
- Creare una community intorno al tuo marchio e dialogare con le persone in modo informale.
- Mostrare il "dietro le quinte" della tua attività quotidiana (la vita in laboratorio, la scelta delle materie prime, la preparazione di un ordine).
- Intercettare "clienti freddi" (cioè che non conoscono ancora la tua azienda, i tuoi prodotti o i tuoi servizi) attraverso campagne pubblicitarie mirate basate sugli interessi personali.
- Gestire il servizio clienti in modo rapido attraverso i messaggi diretti.
Il sito internet aziendale è invece il fulcro centrale, il quartier generale verso cui deve convergere tutto questo traffico.
Il tuo obiettivo sui social dovrebbe essere sempre quello di incuriosire l'utente per poi portarlo sul tuo spazio proprietario, dove potrai completare il processo di vendita in un ambiente professionale, controllato e privo di distrazioni.
Utilizzare solo i social senza avere un sito Web è come fare un ottimo lavoro di volantinaggio per strada senza avere poi un negozio fisico o un ufficio dove accogliere le persone che si presentano con il volantino in mano.
Al contrario, avere un sito Web senza curare i canali di comunicazione esterni è come aprire un negozio bellissimo nel deserto sperando che qualcuno ci passi davanti per caso.
L'alleanza tra questi due mondi ti permette di coprire l'intero percorso del cliente: dal primo click casuale sulla bacheca di un social, fino alla conversione finale sulle pagine del tuo portale ufficiale.
Investire in un sito Web aziendale non è un costo superfluo o un capriccio da grandi aziende: è l'unico modo sicuro per mettere in sicurezza il futuro digitale della tua attività, proteggendolo dagli umori degli algoritmi e dalle decisioni di piattaforme terze.
Costruisci la tua casa sul tuo terreno, coltiva le tue relazioni sui social e porta i tuoi clienti dove sei tu a stabilire le regole del gioco.
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Fabio Donna
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