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Come inviare FILE "pesanti"

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Inviare file pesantiDevi inviare un file di grandi dimensioni? Non sempre è possibile spedirli come allegati in una semplice email ma esistono molti metodi alternativi per spedire file grandi, anche di molti Gigabyte.

Infatti, se fino a qualche tempo fa l'unico modo per spedire file di grandi dimensioni era quello d'inviare fisicamente un hard disk, una chiavetta USB o qualsiasi altro supporto al destinatario, tramite un corriere o un pony-express, le moderne connessioni a Internet permettono di raggiungere lo stesso risultato in modo molto più pratico ed economico.

Ormai non sono più rare le connessioni in fibra a 100, 200 o perfino 1000 Mbps e questo vuol dire che il destinatario può scaricare un file di 1 Gigabyte in poche decine di minuti o addirittura in pochi minuti.

Il problema è più nell'upload, nella spedizione del file, perché in genere le connessioni sono asimmetriche e quando si parla di una velocità di 100 Mbps ci si riferisce al download, mentre la velocità di upload è, per esempio, di 20 Mbps.

Ma anche in queste condizioni risulta comunque conveniente utilizzare Internet al posto di un corriere, sia in termini di tempo che come costi.

Facciamo due conti

Supponiamo di avere una connessione in fibra TIM da 100 Mbps, come nel mio caso.

La connessione ideale dovrebbe fornirmi 100 Mbps in download e 20 Mbps in upload e devo dire che nel mio caso i valori reali sono molto simili a quelli nominali, infatti, la mia connessione mi offre 95 Mbps in download e 20 Mbps in upload.

In queste condizioni, il tempo necessario per spedire un file da 1000 MB (circa 1 GB) si può calcolare così:

Velocità di upload (in Megabyte al secondo) = 20 Mbps (Megabit per secondo) / 8, cioè 2,5 Megabyte al secondo.

Tempo di caricamento per 1000 MB (in secondi) = 1000/2,5, cioè 400 secondi = 6:40 minuti.

Però, un destinatario che ha la mia stessa connessione, impiegherà un quinto del tempo per scaricare lo stesso file da 1000 MB perché la sua velocità di download sarà di 95 Mbps (anziché 20 Mbps dell'upload), riuscendo così ad avere il file sul suo computer in circa un 1 minuto e 24 secondi.

Nel caso di un file mille volte più grande, cioè da 1000 GB, non dovremo far altro che moltiplicare questi tempi per 1000 (in realtà, trattandosi di byte, dovremmo moltiplicare per 1024 ma arrotondiamo per comodità) e otteniamo che l'upload (la spedizione) richiederà 4 giorni e 17 ore circa mentre il download da parte del destinatario porterà via circa 24 ore.

Quindi, tra upload e download, dal momento della spedizione del primo byte al momento della ricezione dell'ultimo byte, passeranno circa 5-6 giorni.

Però è possibile abbreviare ulteriormente questi tempi, per esempio "spezzando" il file da spedire in "chunks" (frammenti) ed è possibile farlo sia con apposite utility (anche gratuite) che con molti programmi di compressione e/o archiviazione.

In questo modo possiamo caricare i frammenti del file uno alla volta e il destinatario può cominciare a scaricarli mentre noi stiamo caricando il frammento successivo, in pratica azzerando l'influenza dei tempi di download.

Ma... cosa succede se i destinatari sono più di uno?

Col metodo tradizionale dovresti creare (porta via tempo) imballare (porta via tempo) e spedire un supporto fisico per ogni destinatario (e anche questo porta via tempo), oppure attendere che i destinatari si passino il "pacco" tra loro, allungando i tempi di ultimazione della consegna a molto più dei 5-6 giorni necessari per la spedizione "informatica", senza considerare i rischi di possibili guasti, magari dovuti a urti durante il trasporto, tutt'altro che rari o furti della merce, anche questi per niente rari, purtroppo.

Col metodo "informatico", invece, l'upload è uno solo e i destinatari possono scaricare gli stessi file contemporaneamente, ammesso che le strutture informatiche utilizzate abbiano banda sufficiente, ovviamente.

Sta a te capire qual è la modalità migliore per te, se questi tempi sono accettabili, in base all'urgenza e al numero di destinatari del file.

I diversi metodi "informatici"

Come dicevo, esistono molti metodi per inviare file di grandi dimensioni, tutti efficaci, alcuni gratuiti.

La prima possibilità è quella di utilizzare una cosiddetta Jumbo Mail, cioè un servizio di posta elettronica particolare che, entro certi limiti, permette di spedire file grandi tramite email.

Sono molti i fornitori che offrono questo servizio. Per esempio la Jumbo Mail di Libero, la Gmail di Google che recentemente ha integrato Google Drive, il servizio WeTransfer e tanti altri.

Questi servizi vanno bene per invii sporadici di file dimensioni di qualche centinaio di Megabyte ma, per un utilizzo frequente e/o per invio di file molto grandi, il mio consiglio è di utilizzare un servizio Cloud di cui ho già parlato anche nel mio articolo "Cloud: pro e contro per privati e aziende".

In breve, un servizio Cloud permette di disporre di un "disco virtuale" accessibile da Internet, sul quale depositare dei file e permetterne il download da parte di terzi tramite un link univoco, da inviare ai destinatari tramite una normalissima email.

Il grosso vantaggio di molti di questi servizi è che mettono a disposizione un programma (client) da installare sul proprio computer che permette di sincronizzare il contenuto di una cartella sul proprio computer con il server Cloud.

In questo modo l'operazione di spedizione da parte dell'utente si limita a copiare il file da spedire nella cartella condivisa sul proprio computer. Il programma installato si occuperà di caricare il file sul Cloud, in modo del tutto trasparente per l'utente il quale, una volta terminato il caricamento, non dovrà far altro che inviare il link ai destinatari.

Lo stesso servizio permette anche di condividere, con lo stesso metodo, intere cartelle di cui forniremo l'accesso alle persone con cui collaboriamo che, a loro volta, le sincronizzeranno col proprio computer. Da quel momento in poi tutti i file che inseriremo in quelle cartelle saranno copiati automaticamente sui computer dei destinatari... e viceversa!

Comodo no? Smile

I servizi Cloud più diffusi sono Dropbox, iCloud, Google Drive, Microsoft Azure, Microsoft Cloud, Microsoft OneDrive, Amazon Drive, OwnCloud.

Quest'ultimo (OwnCloud), addirittura rende disponibile gratuitamente anche la versione server del suo software così da rendere possibile, per chiunque disponga di un proprio server collegato a Internet, reale o virtuale che sia, di creare il proprio Cloud.

Ovviamente, in questo caso, occorre disporre delle giuste competenze tecniche per installare, configurare e mantenere attivo e sicuro il server OwnCloud.

Un'ultima possibilità di condivisione è il protocollo FTP (File Transfer Protocol).

Chiunque disponga di un proprio server (per esempio quello del tuo Sito Web) con spazio e banda sufficienti, può caricarci un file di grandi dimensioni (per esempio utilizzando FileZilla) e renderlo disponibile tramite ftp.

Anche in questo caso è necessario un minimo di competenze tecniche, soprattutto se il file contiene dati riservati e necessita di particolari protezioni contro il download indesiderato da parte di sconosciuti.

Conclusioni"

Insomma, a mio parere oggi, salvo casi particolarissimi, non ha più nessun senso affidarsi alla spedizione tradizionale per condividere dei file con partner, clienti e collaboratori.

Le moderne tecnologie informatiche ci offrono decine di soluzioni rapide ed economiche per raggiungere lo stesso risultato (o addirittura migliore) impegnando pochissime risorse e... perché no... aiutando anche l'ambiente limitando il numero di furgoni in circolazione. Smile

Se hai bisogno di aiuto o se hai delle domande non esitare a contattarmi o a lasciare un commento Facebook.

Fabio Donna

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