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Above the fold (sopra la piega): cattura l'attenzione del visitatore!

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Le cose interessanti devono apparire subito, above the fold! Smile

Edicola - Giornali - Above the foldCome costruire una pagina Web per catturare l'attenzione dei visitatori entro i primi 3-5 secondi? Il rischio è l'abbandono del sito. La risposta è nei cosiddetti contenuti "above the fold", cioè "sopra la piega".

Come premessa, è importante sapere anche che, normalmente, non sono molti i visitatori che fanno uno scroll, cioè scorrono la pagina, quando arrivano su un sito. La maggior parte di loro si ferma a ciò che gli appare davanti agli occhi, senza guardare la parte successiva, cioè i contenuti visibili soltanto facendo scorrere la pagina verso il basso.

Da statistiche raccolte personalmente (più o meno confermate anche da fonti "ufficiali"), in genere poco più della metà dei visitatori supera il 25% della pagina, circa un terzo va oltre il 50% e solo un decimo arriva a leggere fino in fondo (oltre il 75%).

Inoltre, per quanto possa sembrare assurdo o addirittura ridicolo nel 2018, una consistente percentuale degli utenti non sa che le pagine si possono scorrere!

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Ora che abbiamo evidenziato il panorama comportamentale dei "naviganti", possiamo sicuramente parlare del concetto di "above the fold" ("sopra la piega", in italiano), che non è nato con Internet ma da sempre trova applicazione nella redazione dei quotidiani.

Above the fold - Sopra la piegaInfatti, i giornali sono sempre distribuiti, esposti e venduti piegati a metà e questo ha indotto gli editori a inserire i titoli e le notizie più interessanti nella parte alta della pagina ("sopra la piega", "above the fold", appunto), in modo che i passanti possano vederli anche quando i giornali sono esposti sul banco dell'edicola ed essere così invogliati ad acquistare il quotidiano per leggere la notizia completa, di solito riportata nelle pagine interne.

Above the fold sul Web

In modo del tutto analogo a quello della carta stampata, il concetto di above the fold è stato esteso al Web, adeguandosi alle regole che vigono in questo mondo particolare.

Sul Web la gente ha fretta (non chiedermi perché! Smile), non ha e non vuole perdere tempo per capire se i contenuti di una pagina possono soddisfare le sue esigenze del momento. Se una persona ha un problema o una curiosità e fa una ricerca su Google per risolvere il suo problema o soddisfare la curiosità su un certo argomento, la pagina raggiunta dai risultati di ricerca dovrà immediatamente offrire una risposta alla sua esigenza o almeno fargli capire che in quella pagina c'è la risposta che cerca nella parte visibile, senza costringerlo a scorrere (fare scroll) per vedere i contenuti più in basso, altrimenti abbandonerà la pagina per cliccare su un'altra nei risultati di ricerca e tutto questo in pochi secondi!

Quindi, come scrivere un articolo che catturi l'attenzione del visitatore? Faccio subito con un esempio.
Mettiamo che tu voglia scrivere un articolo nel quale spieghi come sturare uno scarico intasato.

La tua prima tentazione, forse, è quella di fornire un'informazione completa e professionale e, con tutte le buone intenzioni, inizi l'articolo con il titolo "Tutto quello che c'è da sapere sugli scarichi intasati", poi prosegui descrivendo minuziosamente ogni tipo di scarico (lavabo, vasca, doccia, water, ecc...), occupando così tutta la parte above the fold, cioè la parte dello schermo visibile senza fare uno scroll.

Poi continui e, verso la fine dell'articolo, spieghi tutti i metodi per raggiungere lo scopo, cioè come sturare uno scarico intasato:

Below the fold

Questo metodo, anche se può apparire più "ordinato", il più completo, partendo dalle premesse e proseguendo con le spiegazioni fino ad arrivare alle conclusioni, potrebbe non essere il più efficace per catturare l'attenzione del frettoloso visitatore, infatti:

  1. Il titolo, pur rispecchiando i contenuti, è fuorviante e inefficace dal punto di vista SEO perché, probabilmente, il visitatore avrà cercato su Google "come sturare uno scarico intasato" e, anche se il titolo "Tutto quello che c'è da sapere sugli scarichi intasati" include le parole "scarichi intasati", non fa riferimento esplicito al problema del visitatore, che probabilmente ha uno scarico otturato e vuole sapere come liberarlo.
  2. Nella parte "above the fold" non si parla minimamente di tecniche per liberare scarichi intasati ma si forniscono solo informazioni che, nella migliore delle ipotesi, possono interessare i visitatori più "tecnici", non certo la casalinga che vuole svuotare il lavello della cucina pieno di "melma" fino all'orlo la quale, probabilmente, cercherà la sua soluzione altrove, senza neanche fare uno scroll per vedere cosa c'è scritto nella parte nascosta del testo.

"Come sturare uno scarico intasato in pochi minuti" sarebbe stato un titolo più "attraente" e inserire all'inizio del testo direttamente la soluzione o, almeno, una breve introduzione che facesse capire al visitatore che in quell'articolo avrebbe trovato la soluzione al suo problema, sarebbe stato sicuramente più efficace:

Above the fold

Quanto ho appena detto vale soprattutto per le pagine "come fare", "dove trovare", ecc..., cioè quelle che dovrebbero fornire risposte veloci a piccoli problemi quotidiani.
Non è altrettanto valido, invece, per gli articoli di approfondimento tecnico-scientifico (o per i racconti) i cui lettori, in genere, sono più disposti a spendere un po' di tempo pur di avere un'informazione dettagliata e completa.
In questo caso, probabilmente, è meglio scrivere con ordine e in un flusso razionale, magari inserendo un indice dei paragrafi all'inizio dell'articolo, nel caso di articoli lunghi (più di 1000 parole), consentendo così ai visitatori di conoscere in anticipo gli argomenti che affronterai ed eventualmente di andare direttamente alle parti di loro interesse.

Questo perché, se da un lato non soddisferemo pienamente il visitatore "casuale" e, come vedremo, neanche Google, dall'altro un contenuto di valore ha maggiori possibilità di essere condiviso e citato su altri siti Web, aumentando la "authority" (autorità) della pagina (e del dominio).

Above the fold per Google

Google apprezza sempre di più i contenuti "above the fold" e incoraggia la scrittura di pagine che rispondano immediatamente all'esigenza del visitatore, rimandando eventuali approfondimenti alle parti "below the fold", quelle visibili solo dopo uno scroll.

In genere è fortemente consigliato scrivere articoli con "struttura a piramide rovesciata", tipica del settore delle "news", dove la risposta all'esigenza del visitatore è presente già nelle primissime righe, lasciando le parti meno importanti in fondo.

Piramide rovesciata

Però, un articolo di approfondimento tecnico-scientifico scritto in questo modo, iniziando con le conclusioni e proseguendo con le spiegazioni che portano a quelle conclusioni, non sarebbe per niente gradito dai lettori più esigenti.

Ecco perché io ho una visione più "agnostica" dell'argomento e ti dico che, secondo me, non esiste un metodo universalmente valido e vincente. Ogni pagina Web può avere diversi obiettivi e diversi metodi per raggiungerli.
Sta a te (o al tuo consulente SEO) e alla tua esperienza valutare, di volta in volta, qual è l'approccio migliore per scrivere testi efficaci e interessanti per il tuo pubblico, trovando il giusto equilibrio tra leggibilità/comprensibilità (cioè UX = User eXperience = esperienza dell'utente) e SEO.

Se vuoi chiedere ulteriori spiegazioni o se vuoi esprimere la tua opinione, non esitare a farlo lasciando un commento Facebook, oppure contattandomi in privato!

Grazie per avermi letto fin qui! Smile

E non dimenticare di mettere il tuo "Mi piace" qui sotto! Smile

Fabio Donna

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