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Orribile! Esperimenti su esseri umani VIVI!!!

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CervelloLa cattiva notizia è che sei appena caduto nella trappola della cosiddetta "bufala", notizia falsa e sensazionalistica diffusa tramite Internet (la moda redditizia del 2000) e che l'esperimento sugli esseri umani vivi di cui parlo nel titolo è proprio questo: verificare quanti click riceverà questo articolo rispetto agli altri del mio Blog. Smile

La buona notizia è che puoi "guarire" e imparare a difenderti dalle false notizie, dalle bufale, continuando a leggere questo articolo.

La pessima notizia è che io non guadagnerò neanche un centesimo da questo esperimento! Smile

Ma visto l'elevato numero di vittime delle bufale ho pensato che fosse importante scrivere qualcosa su questo argomento, che rientra pur sempre nel campo dell'informatica a causa del fatto che l'avvento di Internet e soprattutto dei Social, hanno dato un grosso contributo alla diffusione delle frottole da bar.

Cosa intendi con "trappola"?

TrappolaVuol dire che purtroppo le persone che vengono "magneticamente" catturate da titoli simili a quello di questo articolo sono tantissime e che costituiscono una fonte di denaro affatto trascurabile per gente senza scrupoli, che non ha alcuna remora nel diffondere notizie false pur di far salire le quotazioni degli spazi pubblicitari sul proprio sito.

Ogni volta che clicchi su una falsa notizia fai guadagnare colui che la sta diffondendo, ogni volta che la condividi lo aiuti a moltiplicare quei guadagni e soprattutto diffondi menzogne che la maggior parte delle volte sono innocue ma possono anche arrecare danni, a volte seri.

Mi riferisco alle notizie riguardanti le pseudo-scienze e soprattutto la pseudo-medicina, le notizie su cure miracolose che guariscono dal cancro bevendo un bicchiere d'acqua e bicarbonato o acqua e zucchero.

Queste notizie infatti possono indurre una persona gravemente malata, disperata, ad abbandonare la Medicina (che purtroppo non è onnipotente) per cadere nelle avide mani dei tanti ciarlatani che infestano il nostro pianeta, rischiando così la propria salute e a volte la vita.

Quindi pensaci due volte prima di diffondere una notizia, leggila attentamente, verificane le fonti, accertati che qualcun altro non l'abbia già smentita oppure che sia stata confermata dalla Comunità Scientifica. In questa fase Google è tuo amico.

Come riconosco una bufala?

BufalaNon è semplice. A volte le bufale sono ben camuffate e sembrano notizie vere. Però ci sono alcuni fattori che devono sempre farti sospettare, invogliarti ad approfondire utilizzando il computer per scopi migliori del semplice cliccare sul pulsante "Condividi".

I fattori "comuni" a cui mi riferisco sono questi:

  • Titoli palesemente ed esageratamente sensazionali: «Non posso credere a quello che ho visto!» oppure «Notizia censurata dai media!» oppure «Guarda il video prima che lo censurino!» sono titoli che hanno l'unico scopo di stimolare la tua curiosità e rendere la voglia di cliccare quasi incontrollabile. Ma tu sei bravo e puoi imparare a verificare la notizia prima di cadere nella trappola (basta il titolo o l'introduzione per fare una ricerca) o almeno a farlo prima di condividere l'articolo "bufala".
  • Il personaggio famoso: una delle regole fondamentali della Scienza è il rifiuto del principio di autorità. Cioè, in assenza di dimostrazioni scientifiche, un'affermazione NON è più credibile se fatta da un personaggio famoso o ritenuto autorevole. Tutti, anche i premi Nobel, devono dimostrare le loro affermazioni.
    Se qualcuno fa sponsorizzare le sue affermazioni non dimostrate scientificamente da un personaggio famoso (spesso famoso in campi completamente diversi da quello dell'affermazione) allora probabilmente l'affermazione è falsa.
  • I testimoni: la Scienza non è un tribunale, i testimoni oculari non hanno alcun peso se non nel rendere l'indagine su un fenomeno o su una nuova scoperta più "appetibile". Ma in ogni caso il fatto deve essere dimostrato col che, pur non essendo perfetto, limita fortemente il rischio di errori umani o di frodi (si perché anche tra gli scienziati, purtroppo, ci sono persone disoneste).
    Quindi diffida di chi offre come unico supporto alle sue affermazioni l'opinione (di questo si tratta) di un "testimone oculare".
    Anche in presenza di buona fede, i sensi umani e soprattutto l'elaborazione e la memorizzazione dei dati sensoriali sono estremamente fallaci. Nella Scienza si dice «Lo hai visto coi tuoi occhi? Quindi è falso!»
  • Promesse di guarigione o di vincite milionarie o di soldi facili: nessuno può garantire la guarigione da nessuna malattia, neanche le più banali, figuriamoci il cancro. Nessun farmaco è infallibile ma si parla sempre di probabilità di guarigione, in alcuni casi molto alte, vicine al 100%, in altri casi bassissime (purtroppo). Se qualcuno ti promette una guarigione probabilmente sta mentendo.
    Come probabilmente sta mentendo chi ti promette guadagni milionari o anche solo uno Smartphone ultimo grido del valore di 800 € in omaggio. Se queste persone fossero così sicure del loro metodo non perderebbero tempo su internet (o in TV) a vendere trucchi per far soldi. Li utilizzerebbero personalmente e terrebbero nei loro conti correnti i milioni che promettono a te!
  • Le parole sono importanti: se si utilizzano parole come "medicina ufficiale" o "scienza ufficiale", "miracoloso", "censura dei media", "non crederai ai tuoi occhi" e simili, tieni alta la guardia perché probabilmente si tratta di una bufala. Non esiste la "medicina ufficiale", esiste soltanto la Medicina. Un farmaco funziona o non funziona e se funziona bisogna dimostrarlo utilizzando il metodo della Scienza di cui la Medicina fa parte. Altrimenti semplicemente non è Medicina ma un'altra cosa.
  • Pagine strapiene di pubblicità: se una volta cliccato sulla bufala ti trovi in una pagina "Arlecchino" in cui fai fatica a distinguere l'articolo dalle decine di banner pubblicitari allora probabilmente sei caduto in una trappola. Abbandona il sito e non condividere il link.
  • La provenienza: ci sono stati parecchi casi di bufale diffuse dalla TV (inclusa quella di Stato) e da quotidiani di diffusione nazionale (e internazionale) i quali, pur di vendere qualche copia in più, ci propinano qualsiasi cosa scopiazzata da Internet. Questo deve farci sospettare di tutti.
    Ma l'attenzione dev'essere particolarmente alta quando a proporre la notizia è uno dei tanti blogger catastrofisti e complottisti. Costoro, infatti, hanno la tendenza di diffondere tutte quelle notizie che confermano le loro convinzioni, ignorando completamente le smentite e l'attendibilità delle fonti.
    Anche questo che stai leggendo è il piccolo blog di uno sconosciuto e quindi scarsamente attendibile. Ma io non ti sto dando notizie. Sto solo cercando di stimolare la tua curiosità per spingerti a informarti e cerco di offrirti i mezzi per farlo. In pratica io non parlo di opinioni ma suggerisco metodi per costruire una propria opinione.
  • Il complotto: per carità, anche io sono convinto che non ci dicano sempre tutta la verità e le cronache ce lo dimostrano quotidianamente. Però, se leggi l'articolo di qualcuno che giustifica ogni baggianata con il "complotto", allora forse è il caso di fare qualche indagine per conto tuo.
  • La mente aperta: chi cerca di convincerci a credere alle sue affermazioni invitandoci ad "aprire la mente" probabilmente è in malafede oppure è a sua volta vittima di una persona in malafede. In ogni caso la sua speranza è che la nostra mente si apra abbastanza da fare cadere il cervello in terra, portandoci così a credere a qualsiasi cosa.
  • Utilizziamo solo il 10% del nostro cervello: quindi, se asportiamo il 90% del cervello, continuiamo a funzionare senza problemi? Smile
    Sono sicuro che tu puoi dimostrare che il tuo utilizzo del cervello è ben più esteso non condividendo la bufala. Smile
  • Segui i Debunker: persone e organizzazioni che si occupano di verificare le notizie e smascherare i ciarlatani. Sono un buon punto di partenza per capire se la notizia è vera o falsa.
    Attenzione: ho detto che sono un punto di partenza, non un punto di arrivo! Smile
    Ne cito solo alcuni ma ne esistono molti altri:
    • Il è il Comitato Italiano per il Controllo delle Affermazioni sulle Pseudoscienze, voluto da Piero Angela nel 1989 e costantemente attivo.
    • si occupa di verificare le notizie, soprattutto quelle circolanti nei Social e in particolar modo su Facebook.
    • è un altro sito di lotta contro le bufale.
    • è un catalogo di indagini antibufala compilato da Paolo Attivissimo ed Elena Albertini.
    • è un blog sulle bufale che riguardano la medicina del medico chirurgo Salvo Di Grazia.

Ma, a parte questo, corro altri rischi?

Potresti dirmi che in fondo le bufale ti divertono e che vuoi continuare a leggerle. Ma la tua disinformazione e quella delle persone che cliccheranno sulle tue condivisioni non sono l'unico rischio, né il più grave.

Infatti, non sono rari i casi in cui titoli sensazionali sono utilizzati per procurarsi vittime da infettare con virus informatici che possono far danni sul tuo computer oppure rubare i tuoi dati personali e sensibili, oppure per addebitarti decine di Euro sulla scheda telefonica.

Se non bastassero i precedenti questo mi sembra un ottimo motivo per evitare di cliccare e condividere questi link "a rischio".

Conclusioni

Non fermarti al singolo articolo su un blog, non cedere alle facili e a volte confortanti "emozioni" che l'articolo può suscitare, non limitarti alla lettura delle notizie che confermano le tue convinzioni ma ascolta sempre tutte le campane, raccogli dati, verifica sempre le fonti e costruisci una tua opinione, senza accontentarti di prendere in prestito quella di un altro, neanche la mia!

Pur essendomi fatto un'opinione su questi argomenti, non ho intenzione né le competenze per confermare o smentire l'attendibilità delle notizie sulle scie chimiche, sull'omeopatia, sui vaccini che provocano l'autismo, sui miracoli di Lourdes, sull'influenza degli astri sulle nostre vite e altre cose del genere. Lascio volentieri questo compito alle persone competenti nei singoli settori.
Avevo però il desiderio d'invogliarti a non subire passivamente tutto ciò che ti arriva da Internet e quello di stimolare la tua curiosità nell'approfondire gli argomenti che t'interessano.

E se mi hai letto fin qui, forse ci sono riuscito. Smile

P.S. del 10/10/2016: secondo le statistiche di Google Analytics, come evidenziato nel grafico sottostante che indica il numero di visite esclusivamente da sorgenti italiane a partire da luglio 2016 (circa 4 mesi fa) a oggi, questo articolo in 48 ore ha ricevuto un numero di visite triplo rispetto a quello precedentemente più visitato ("Google, il famoso sconosciuto"), segno inequivocabile che il metodo "bufala" funziona, purtroppo.

Inoltre, non bisogna sottovalutare il fatto che questo non è realmente un articolo "sensazionalistico" e quindi le persone sono meno portate a condividerlo una volta visualizzato il contenuto "vero", altrimenti l'effetto sarebbe stato probabilmente decuplicato.

P.S. del 12/10/2016: a quasi quattro giorni di distanza dalla pubblicazione di questo articolo le visite continuano ad aumentare. Gli altri articoli di questo blog hanno sempre registrato un andamento "impulsivo", in cui c'era un picco di visualizzazioni nella data di pubblicazione su Facebook che decadeva quasi immediatamente nei giorni successivi. In questo caso, invece, le visite continuano a salire. Anche se si tratta di piccoli numeri è sicuramente un'altra conferma che la "bufala" funziona.

Ecco il grafico aggiornato a oggi:

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Fabio Donna

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