Condividi questa pagina su:

altraSoluzione piace a:

Creare un Blog: le risposte a (quasi) tutte le tue domande

Stampa

Diventare un Blogger e creare un Blog si può! Ma è importante fare subito le scelte giuste!

Creare un BlogVorresti creare un Blog e non sai da dove iniziare, quali argomenti trattare, quali sono le migliori soluzioni tecniche, qual è il migliore approccio editoriale o hai altri dubbi? In questo articolo cercherò di rispondere alle domande frequenti di chi muove i primi passi in questo mondo e anche ad altre domande che, eventualmente, vorrai pormi.

Nota: questo articolo è focalizzato sui Blog ma i principi generali si applicano a qualsiasi tipo di sito.

La lista delle domande frequenti è lunga, quindi inserisco qui un sommario:

SuperOfferte del giorno su Amazon

Quali sono le prime cose da fare?

PercorsoAnzitutto devi capire se intendi aprire un Blog per puro diletto o se intendi, col tempo, farlo diventare un lavoro.

Questa scelta è importante perché, se è vero che il passaggio dall'hobby al lavoro è sempre possibile, è anche vero che alcune decisioni iniziali, soprattutto per ciò che riguarda gli investimenti in termini di tempo e di denaro, il dominio e la piattaforma da scegliere, dipendono fortemente dallo scopo del Blog.

Partire subito nella direzione giusta è molto più semplice rispetto a un cambiamento di rotta successivo.

Per esempio, se intendi aprire un Blog solo per divertimento, potresti decidere di affidarti a uno dei tanti servizi gratuiti disponibili, con un dominio di terzo livello (es. mioblog.sitoospite.it).
Ma se vuoi aprire un Blog pensando di farne un lavoro, allora entrano in ballo una serie di considerazioni che affronterò nei paragrafi "Quale piattaforma utilizzare?", "Come scegliere il dominio?" e "Che tipo di hosting scegliere?".

Quali argomenti trattare?

Quali argomenti trattareAprire un Blog e farlo crescere richiede impegno, molto impegno. È già difficile scrivere articoli su argomenti che si conoscono bene, lo è ancor di più se non si ha confidenza con gli argomenti trattati.

Quindi, sicuramente, scegliere argomenti che conosci bene e che ti appassionano è la strada migliore perché non solo potrai dimostrare le tue competenze e diventare un riferimento nel tuo settore tramite i tuoi articoli, ma ti sarà anche più facile trovare idee per nuovi articoli di qualità.

Quindi, se sei un appassionato/esperto di cucina, sicuramente il consiglio è di aprire un Blog di ricette, non di uncinetto! Smile

Tutto ciò, ovviamente, è vero se sei tu stesso a scrivere i tuoi articoli. Ma se stai facendo le cose in grande e puoi contare su una squadra di CopyWriter che scrivono per te, allora il discorso è diverso e puoi scegliere gli argomenti esclusivamente in base a un'analisi commerciale.

In ogni caso, quello che devi tenere in forte considerazione, è il pubblico a cui ti rivolgi e quanto è forte la concorrenza nel settore che sceglierai perché, anche se sei bravo, in alcuni settori è più difficile battere la concorrenza (dal punto di vista dei motori di ricerca) che in altri.

Argomenti inflazionati rischiano di farti sparire nell'oceano delle pagine concorrenti ed è sicuramente preferibile scegliere argomenti meno popolari ma per i quali è più facile essere trovati su Google, soprattutto all'inizio.

Quale piattaforma utilizzare?

Joomla, Wordpress o Drupal?Sicuramente sarà conveniente utilizzare un CMS (Content Management System) ma qui entrano in ballo diversi fattori che ho già trattato in un altro mio articolo intitolato "CMS: Joomla, Wordpress, Drupal o HTML puro?" e che t'invito a leggere.

Diciamo che bisogna analizzare caso per caso ma, volendo darti un consiglio al volo, tra i CMS più diffusi puoi scegliere Wordpress, che attualmente è il CMS più diffuso, se intendi aprire un Blog "puro" di dimensioni piccole/medie e/o se le tue competenze tecniche sono molto poche.

Però, se invece prevedi una buona espansione del tuo Blog o se desideri integrare altre funzioni (e-Commerce, Forum, ecc...) allora ti consiglio sicuramente Joomla che, a mio parere, è molto più leggero, versatile e incorpora molte funzioni in modalità "nativa".

Infine, se hai buone competenze o se puoi permetterti di affidare a un tecnico la gestione del tuo sito e se prevedi una forte espansione del tuo Sito/Blog allora, probabilmente, Drupal può essere la scelta più indicata.

Però in questa decisione entrano in ballo anche i gusti personali quindi, probabilmente, sul Web troverai molte opinioni discordanti su questo argomento.

Quale template (o tema) scegliere?

TemplateIl template (o tema) è la "struttura" del tuo Blog, la "facciata", la "cornice" con cui i tuoi contenuti (gli articoli) si presentano al visitatore.

In pratica il template stabilisce cosa appare, dove e come, definendo anche i parametri estetici (colori, forme) degli oggetti (testi, immagini, pulsanti, menu, ecc...) che appaiono nelle tue pagine.

La scelta del template è un fattore molto importante e la sua costruzione è una delle cose che portano via più tempo durante la realizzazione di un sito web.

Qualunque sia la piattaforma che sceglierai, potrai decidere se utilizzare uno dei tanti template già pronti e scaricabili gratuitamente o a pagamento (in genere qualche decina di Euro), oppure fartelo sviluppare ad-hoc, in modo da soddisfare il più fedelmente possibile le tue esigenze estetiche.

Però, in ogni caso, assicurati che il tuo template sia responsive perché oggigiorno il numero di utenti che utilizzano dispositivi mobile (smartphone, tablet, ecc...) per la navigazione Internet è assolutamente rilevante.
Infatti, per questo sito, la quantità di visite da Smartphone e da Tablet è praticamente identica a quella da Desktop (48% per Smartphone+Tablet contro 52% da Desktop) e immagino che queste proporzioni valgano un po' per tutti i siti.

Proprio per questo motivo, sconsiglio vivamente d'inserire informazioni importanti nei pannelli laterali ("Pannello", nell'immagine schematica qui sopra) perché, salvo particolari, rari casi, sono di difficile collocazione sui piccoli schermi dei dispositivi mobile e, se non si eliminano, si rischia di compromettere la navigabilità.

Per esempio, se sei su un computer o un tablet e non su un cellulare, ai lati di questa pagina puoi vedere dei banner pubblicitari.
Nella versione Smartphone di questa pagina, il pannello sparisce completamente, perché quando si crea una pagina da visualizzare sui cellulari si cerca di renderla il più "leggera" possibile e ho preferito sacrificare quelle pubblicità a vantaggio della velocità di caricamento.

Ho potuto fare questa scelta perché i pannelli non contengono informazioni indispensabili, soltanto banner pubblicitari e soltanto nelle pagine del Blog.
Se, invece, avessi commesso l'errore di affidare ai pannelli laterali informazioni irrinunciabili, sarei stato "nei guai" per le versioni mobile di questa pagina.

Inoltre, non dimenticare mai che l'estetica è importante ma che è molto più importante la velocità del sito e che la struttura sia "SEO friendly", cioè che rispetti le regole della SEO.
Quindi evita di caricare tonnellate d'immagini e codici sul tuo sito e assicurati che la struttura del template soddisfi le regole dei motori di ricerca.

Come scegliere il dominio?

DominioA questa domanda ho già risposto nel mio articolo "Ottimizzazione SEO: ottimizzare un Sito Web per i motori di ricerca" ma vorrei aggiungere un suggerimento: premesso che, se ti affiderai a servizi gratuiti, probabilmente non potrai scegliere il dominio di primo e secondo livello (mioblog.it) ma sarai costretto ad "appoggiarti" a quello del sito ospite con un terzo livello (mioblog.sitoospite.it) se, invece, deciderai di comprare il tuo dominio, pensa bene a quale nome scegliere perché, anche se è possibile cambiarlo successivamente, il passaggio non è "indolore" e richiede un impiego di competenze (e di soldi) non trascurabile.

Inoltre, attenzione ad alcuni servizi "gratuiti" che ti offrono, a fronte di un modesto compenso, il dominio di primo e secondo livello (mioblog.it) perché alcuni di loro adottano "trucchi" tecnici (iframe) che fanno sembrare al visitatore che il sito giaccia sul dominio principale ma, in realtà, quella che si vede è soltanto una "finestra" sul dominio reale che è di terzo livello (mioblog.sitoospite.it), con lo spiacevole risultato che il ranking di Google sarà "devoluto" a sitoospite.it e non a mioblog.it.

Se vuoi approfondire l'argomento puoi leggere il mio articolo "Sito Web Gratis: è veramente conveniente?".

Per quanto riguarda il primo livello, la scelta tra .it, cioè un ccTLD (Country Code Top Level Domain) e .com o .eu o .org è abbastanza semplice: se il tuo Blog si rivolgerà a un pubblico esclusivamente italiano, può andar bene l'estensione .it ma se, invece, intendi rivolgerti a un pubblico internazionale allora è sicuramente meglio utilizzare i suffissi internazionali, non legati a una nazione in particolare.

Quali lingue scegliere?

LingueAnche questo argomento è stato trattato in modo approfondito nell'articolo "Creare sito multilingua: ti serve veramente?" ma qui posso scrivere una considerazione a carattere generale: è già dura mandare avanti un Blog in una sola lingua; sei certo di avere il tempo per scrivere i tuoi articoli in due o più lingue? Smile

In ogni caso, sappi che è sempre possibile aggiungere altre lingue in un secondo momento, ammesso che se ne rilevi la necessità e la convenienza.

Che tipo di hosting scegliere?

HostingL'hosting è l'insieme dello "spazio" in cui saranno contenuti i file del tuo Blog (codici, testi immagini, video, ecc...) e il servizio http che si occupa d'inviare questi contenuti ai browser dei visitatori.

La scelta è molto vasta e si va dagli hosting gratuiti su server virtuali a server reali molto costosi.

La decisione, ovviamente, dipende dal budget a disposizione ma anche dalle reali esigenze tecniche del tuo Blog.

Detto in parole povere, è inutile comprare una Ferrari per andare a prendere il latte ma è anche sciocco cercare di vincere una gara di F1 con una 500! Smile

La buona notizia è che è possibile, nel tempo, adeguare l'hosting alle eventuali nuove esigenze del Blog (maggiore traffico, nuovi servizi, ecc...).
Quindi, a meno che tu non abbia già in mente un grosso progetto, sicuramente puoi iniziare con un hosting condiviso molto economico per poi "scalare" a soluzioni più "robuste", man mano che le prestazioni del tuo Blog raggiungeranno i limiti massimi imposti dal tuo server.

Quanti articoli pubblicare?

ArticoliAgli occhi di Google, più un sito è attivo, cioè più frequentemente pubblica nuovi contenuti e più è meritevole di scalare le classifiche della SERP (Search Engine Results Page), cioè più sarà semplice apparire tra i primi risultati nelle ricerche.

Però la quantità degli articoli non deve crescere a discapito della loro qualità perché Google e soprattutto i visitatori, premiano i contenuti di valore.

Inoltre è bene rispettare una certa regolarità nelle pubblicazioni.
In linea generale, pubblicare 10 articoli tutti insieme e poi non pubblicare nulla per mesi è un comportamento assolutamente controproducente e da evitare.

Molto meglio pianificare le pubblicazioni, cercando di rispettare un intervallo più o meno regolare tra un articolo e l'altro.
Non è che devi stare col cronometro in mano ma magari, se in un momento d'ispirazione scrivi 10 articoli e sai che non te ne verranno in mente altri per un po' di settimane, prepara gli articoli ma "diluisci" la loro pubblicazione nel tempo, in modo da non lasciare grossi "buchi temporali" tra una pubblicazione e l'altra.

Se, invece, riesci a produrre uno o più articoli al giorno, perché sei molto bravo o perché puoi permetterti di pagare chi li scrive per te, allora pubblica più che puoi.

Tutto dipende dalla tua fantasia, dalla tua capacità di trovare argomenti interessanti e scrivere articoli sempre "freschi" e utili al tuo pubblico.

Perché il posizionamento Google è importante?

SEOCome dico di solito, «Avere un sito che non visita nessuno è peggio che non averlo!» e il numero di visitatori è strettamente correlato a Google, che è il motore di ricerca più utilizzato al mondo.

Essere indicizzati da Google ma apparire in centesima pagina per le parole chiave che t'interessano, è come non esistere perché nessuno ti troverà mai, a meno che non ti conosca già e ti cerchi direttamente perché magari è un tuo amico o perché ha trovato per caso un link al tuo Blog su Facebook.

Ecco perché i tuoi sforzi devono essere indirizzati soprattutto alla qualità dei contenuti ed ecco perché devi imparare anche a scrivere secondo le regole della SEO (Search Engine Optimization), di cui parlo nel mio articolo "Ottimizzazione SEO: ottimizzare un Sito Web per i motori di ricerca".

Quindi, Google non è solo importante ma è determinante per il successo del tuo Blog.

Come migliorare il ranking di Google?

RankingSono molte le cose che puoi fare per migliorare il posizionamento del tuo Blog su Google.

A parte scrivere contenuti di qualità e secondo le regole della SEO, come ho scritto nel paragrafo precedente, puoi intraprendere una serie di azioni per aumentare la tua autorevolezza sul Web:

  • Prima di tutto NON COPIARE. Google disprezza e punisce le pagine "copia-incollate" da altri siti (e anche la Legge). Scrivi sempre testi originali!
  • Aumentare la tua presenza sui Social (Facebook, Twitter, LinkedIn, ecc...): i Social oggi sono tra i "luoghi" più frequentati del Web e, anche se non portano benefici su Google in modo diretto, possono essere utili per farti conoscere e per incrementare il numero di visitatori sul tuo Blog.
    Quindi, sii presente sui Social, interagisci con i tuoi "fan", rispondi sempre cortesemente alle loro domande e anche alle loro eventuali critiche e vedrai che il tuo Blog ne beneficerà come "effetto collaterale".
  • Partecipa alle discussioni su altri Blog o Forum, esprimi la tua opinione, porta il tuo contributo e, se pensi che sia il caso, che possa portare un ulteriore positivo contributo alla discussione, inserisci un link a un articolo del tuo Blog, sempre rispettando le regole del sito di cui sei ospite.
    Inoltre, alcuni siti permettono d'indicare un link nella "firma" dei propri messaggi. Se è possibile, inserisci l'URL del tuo Blog nella firma.
    In questo modo farai quello che tecnicamente si chiama "link building", che è ben visto da Google (se non si esagera, altrimenti viene considerato SPAM e penalizzato) e porterà nuovi visitatori sul tuo Blog i quali genereranno traffico che è gradito da Google.
    Col tempo, se i tuoi articoli sono interessanti, saranno gli stessi tuoi visitatori che inseriranno i tuoi link nei siti che loro frequentano, aumentando il raggio di questo "circolo virtuoso".
  • Quando scrivi un articolo, fallo avendo bene in mente le keyword per cui desideri che quell'articolo sia trovato.
    Soprattutto all'inizio, è preferibile scegliere "keyword a coda lunga", cioè keyword composte da tre o quattro parole che probabilmente saranno meno ricercate, ma avranno una concorrenza molto più bassa e tempi di permanenza sul sito più alti (perché chi ti trova è realmente interessato a quell'argomento) e questo aumenterà le tue probabilità di apparire "figo" agli occhi di Google, meritando un premio in termini di ranking.
    Per esempio, invece di scrivere un articolo su i "Musei a Roma", punta su qualcosa tipo "Musei di Paleontologia a Roma". Sarai più specifico, più restrittivo ma dovrai concorrere contro "soltanto" 68.000 pagine invece di 8.850.000 (!!!), aumentando così le probabilità di apparire nelle prime posizioni.

Dove trovare le immagini e come usarle?

Immagini BlogQuando si scrivono articoli per un Blog, è sempre buona prassi corredarli di un buon numero d'immagini, sia per spiegare meglio i concetti espressi, sia a scopo "decorativo", per "spezzare" la lettura di un testo che, se molto lungo, può risultare pesante se non, addirittura, monotona e noiosa, come il verbale di una riunione di condominio. Smile

Un dettaglio che molti Blogger trascurano è quello del Copyright, dei Diritti che vincolano la maggior parte delle immagini presenti sul Web. Ed è un dettaglio importante perché, se utilizzi un'immagine a caso trovata su Internet, senza averne i diritti, oltre ad arrecare danno al legittimo proprietario, infrangi la Legge.

Esistono però molte immagini che puoi utilizzare liberamente (con una sorta di concessione gratuita) e che puoi trovare facilmente su siti specializzati, di cui alcuni sono elencati nel mio articolo "Siti per scaricare immagini GRATIS e LEGALMENTE".

L'alternativa è che acquisti dal legittimo proprietario i diritti sulle immagini che vuoi utilizzare oppure, se hai tempo e capacità, puoi produrre tu stesso le immagini da inserire negli articoli, siano esse foto o elaborazioni grafiche.

Qualsiasi sia la fonte, per motivi tecnici, è opportuno che tu inizi da subito a inserire le immagini in modo corretto. A tale proposito t'invito a leggere l'articolo "Come creare le immagini per un sito web".

Come costruirsi una reputazione?

ReputazioneLa reputazione, lungi dall'essere una caratteristica esclusivamente umana, come reputazione Web è strettamente legata alla SEO e a come Google giudica il tuo Blog, in entrambe le direzioni.

Migliore è la tua reputazione Web e migliore sarà la valutazione di Google nei confronti dei tuoi contenuti e, quando la tua reputazione Web aumenterà, anche la tua reputazione "umana" migliorerà, perché più persone leggeranno i tuoi validi articoli e più ti apprezzeranno e più li diffonderanno alimentando, di nuovo, il circolo virtuoso del Web.

Il consiglio, in questo caso, è molto semplice: scrivi contenuti originali di qualità, con impegno e competenza. I buoni risultati non tarderanno ad arrivare.

Come "monetizzare" il Blog?

MonetizzareHo parlato di questo argomento nell'articolo "Come guadagnare con un Blog?" però, come consiglio iniziale, posso dirti che prima di pensare a come guadagnare con il tuo Blog devi pensare a migliorarne la reputazione, in modo da riuscire al più presto ad avere una quantità di traffico tale da permetterti di guadagnare.

Secondo molti esperti, i banner pubblicitari non sono molto graditi da Google che sembra che possano influenzare, anche se in modo lieve, il ranking.

Inoltre, se il tuo Blog è all'inizio e ha poche visite, i guadagni che potresti ricavarne sono talmente irrisori (parliamo di qualche euro al mese, nel migliore dei casi) che non vale la pena di rischiare un "boicottaggio", seppur lieve, da parte di Google.

È molto meglio attendere di "crescere" prima di cominciare a pensare a come portare soldi a casa. Smile

Grazie per avermi letto fin qui! Smile

Sentiti liberissimo di farmi domande o commentare questo articolo lasciando un commento Facebook, oppure contattandomi in privato!

E non dimenticare di mettere il tuo "Mi piace" qui sotto! Smile

Fabio Donna

SuperOfferte del giorno su Amazon

Se ti è piaciuto questo articolo, non dimenticare di mettere il tuo "Mi piace" , di votarlo e di condividerlo. Grazie! Smile

Per non perdere le novità, le offerte e nuovi articoli del Blog di altraSoluzione iscriviti alla Newsletter!

Se hai delle domande o se vuoi esprimere un'opinione, contattami oppure lascia un commento Facebook!

Condividi questo articolo su:

Valutazione media: 5 / 5

Stella attivaStella attivaStella attivaStella attivaStella attiva